Nel 2016 nel nostro cammino artistico abbiamo incontrato la danzatrice Francesca De Pasquale, un’artista con la sindrome di Down. Con lei abbiamo creato il pluripremiato spettacolo Diario di un brutto anatroccolo che ha attraversato l’Italia, l’Europa, l’Asia e se non fosse stato fermato dal covid19 avrebbe raggiunto anche l’America Latina. Nel 2019 con il progetto europeo “Cross the gap”, abbiamo approfondito questi temi incontrando altre realtà italiane e straniere che lavorano con persone con disabilità. Da queste esperienze la decisione di portare avantiun progetto politico: mettere le persone/gli artisti con disabilità al centro della comunità per smuovere la percezione stereotipata che noi abbiamo di loro e del corpo non-conforme.
Per questo abbiamo dato l’opportunità ad artisti con disabilità di essere presenti nelle nostre rassegne e festival, senza etichettarli in alcun modo o confinandoli in sezioni speciali o focus dedicati, ma abituando il pubblico a fruire degli spettacoli con la stessa libertà e dignità artistica insita negli altri. Abbiamo organizzando diversi incontri tra un meeting internazionale sulle buone pratiche nel teatro e disabilità e un convegno.
Il nostro intento era ed è di lavorare per far esprimere e maturare nuovi talenti anche tra le persone con disabilità, non fermandoci all’idea che la loro sola presenza basti a riempire la scena, ma facendo in modo che la loro presenza sia necessaria, sia espressione del loro talento di modo che l’applauso, non sia la dimostrazione pietistica, ma il riconoscimento spontaneo di un percorso di crescita, di precisione, di fatica.
Nell’ambito dell’Avviso pubblico per favorire l’accessibilità alle attività dello spettacolo dal vivo da parte di artiste e artisti con disabilità 2025 finanziato dal Ministero della Cultura, Factory Compagnia Transadriatica ha proseguito il proprio impegno nella promozione di una cultura dello spettacolo dal vivo realmente inclusiva, sostenendo la circuitazione e la produzione di spettacoli che valorizzano la presenza artistica di interpreti con disabilità e l’accessibilità per il pubblico con bisogni specifici.
Sono due le produzioni di Factory ad attraversare il progetto MONDI ACCESSIBILI: Diario di un brutto anatroccolo e I racconti del merlo